Con il Codice della protezione civile la rappresentanza del volontariato organizzato fa un grande salto di qualità.
A differenza della L. 225/1992, dove il volontariato organizzato trovava un suo primo livello di rappresentanza nella “Consulta nazionale del volontariato di protezione civile” (istituita con DPCM 25/01/2008) l’art. 42 del Codice della protezione civile istituisce il “Comitato nazionale del volontariato di protezione civile”; un nuovo organismo voluto per garantire la massima partecipazione del volontariato organizzato al Servizio Nazionale di protezione civile.
Viene quindi pensato un comitato formato da due commissioni quella “nazionale” e quella “territoriale”.
La prima sarà composta da un volontario ed un sostituto rappresentanti per ciascuno dei soggetti iscritti nell’elenco centrale di cui all’art. 34, comma 3, lettera b, la seconda composta sempre da un volontario ed un sostituto rappresentanti i soggetti iscritti in ciascun elenco territoriale di cui all’art. 34, comma 3, lettera a.
Il Comitato nazionale rappresenta il punto di confronto con il Dipartimento ed è stato costituito nella sua prima attuazione con DPCM 11 luglio 2019; si rinnova ogni tre anni.
Che compiti ha il Comitato Nazionale? Svolge attività consultiva di ricerca, approfondimento e confronto su tematiche relative alla promozione, alla formazione, allo sviluppo del volontariato organizzato di protezione civile, favorendo anche il raccordo con le altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile ed esprimendo il parere sulle direttive in materia di volontariato proposte dal Capo del Dipartimento (art. 1).
Il Comitato indica anche il rappresentante, ed un suo sostituto, nel Comitato operativo nazionale.
Questi anni trascorsi dalla sua prima istituzione sono stati importanti e densi di attività soprattutto necessaria a far dialogare il pensiero delle realtà nazionali con le rappresentanze dei territori, due mondi spesso molto distanti.
Il Comitato nazionale non è un “sindacato dei volontari” ma una grande opportunità per collegare svariati modi di svolgere attività di volontariato di protezione civile.
In questo momento è presieduto dal rappresentante della Commissione Territoriale, Dario Pasini, nella sua modalità di alternanza con la Commissione nazionale.
Chi ha pensato questo strumento ha voluto garantire una solida base di rappresentanza del volontariato di protezione civile in un nuovo contesto normativo, quello del Codice della protezione civile, dove su 50 articoli ben 11 trattano di volontariato.
